La “Grande mela” ha inaugurato il 10 Maggio la mostra “Schiaparelli and Prada: Impossible
Conversations”, uno degli
eventi più attesi dell’anno: una ricerca di affinità tra due grandi stiliste di epoche
diverse, nonchè occasione per ribadire l'importanza del made in Italy a livello
internazionale. La kermesse ha luogo in un tempio dell'arte
contemporanea mondiale, il MET
di New York, e vuole creare una sorta di
parallelo tra Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada. Ispirata alle "Interviste impossibili" di Vanity Fair degli anni ‘30,
la mostra presenta un dialogo immaginario tra
due donne iconiche per suggerire nuove letture del loro lavoro innovativo attraverso
i loro diversi approcci creativi. E’ come servirsi
di una macchina del tempo per andare oltre passaggi epocali
di modi, usi e costumi che le hanno viste tanto simili quanto agli antipodi, ma
entrambe protagoniste. Circa 100 disegni e 40 accessori di Elsa Schiaparelli
(1890-1973), dalla fine del 1920 ai primi anni ’50 ,si mescolano con quelli di
Miuccia Prada dalla fine degli anni ’80 ad oggi. Due tempi diversi,
due donne diverse, ma un solo pensiero, perchè più che di moda, la mostra
parlerà di un certo modo di vedere, e di conseguenza poi vestire, il mondo. Mettendo
da parte il titolo stesso della mostra, la conversazione tra le due più grandi
stiliste italiane di sempre è più che possibile: entrambe sono intellettuali,
vedono la moda come esercizio cerebrale, strumento per indagare il gusto in
modo anticonvenzionale e mai banale. Un abito nasce dall'estro mentale di uno
stilista “demiurgo”, ma con queste due donne il discorso è diverso: il
risultato ha superato l'estetica diventando manifesto, criterio di lettura o
addirittura anticipazione di tempi. Elsa
Schiaparelli, l'artista: trascinò il Surrealismo tra le pieghe dei vestiti. Dalì
e Cocteau disegnarono per lei, ma Elsa fece di più, offrendo alle donne l'idea
di un'emancipazione fatta ad abito, dando il via al ritmo stagionale delle
collezioni, un po’ in competizione con il mito Coco Chanel. Miuccia Prada, la
modaiola: la signora del Made in Italy è famosa per la sua abitudine di
cambiare idea ogni cinque minuti, e così fa anche con i vestiti e le sue
collezioni. Finti errori diventano ossessioni fashion: un “disturbo” che sottintende l'estetica in
equilibrio tra rottura e classicismo e con essi porta avanti un discorso, che
noi volgarmente chiamiamo moda. I
lavori esposti provengono tutti dalla raccolta del Costume Institute, dall’archivio di Prada e da
altre collezioni private. La mostra sarà
aperta al pubblico a partire dal 10 maggio, fino al 19 agosto: è un vero e proprio percorso artistico e culturale che riesce ad
esprimere la femminilità e la modernità dagli anni '20 fino ad oggi.
Per cogliere novità e modi di essere, di diventare…Istinti, evoluzioni e trasformazioni di una società contemporanea sempre più border-line, dove le differenze talvolta vengono cancellate dall’omologazione. Dalle passerelle al costume, dai luoghi ai rapporti interpersonali, per dare un’istantanea sempre nuova del “coprimento” individuale, dall’abito materiale a quello metaforico: le maschere che ognuno di noi indossa, singolarmente e nel proprio ruolo sociale.
mercoledì 20 giugno 2012
Impossible conversations: Elsa Schiaparelli e Miuccia Prada oltre i passaggi epocali.
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