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lunedì 23 luglio 2012

Bisessualità: androginia platonica o tendenza confusa?




Oggi nella rete, come nella realtà, essere bisessuale per una donna sembra davvero essere il passepartout per conquistare un uomo e non solo. E’ una tendenza effettiva o una moda vera e propria? Che due donne assieme siano la fantasia di ogni  uomo eterosessuale non è cosa nuova, come non è nuovo il desiderio delle donne di sperimentare la propria sessualità, molto più fluida di quella maschile. Quello che però viene da chiedersi è: per chi bisessuale lo è davvero, ovvero per quelle persone davvero libere che si innamorano di entrambi i sessi, quella che viene professata esclusivamente come moda, non diventa forse dannosa? O siamo tutti vittime dello stesso contesto sociale e la bisessualità è solo il costume di questi anni? Sicuramente l'incertezza diffusa, l'insicurezza cosmica che ci circonda in ogni ambito della nostra vita, alimenta la paura dei legami solidi, la diffidenza nei confronti dell'amore e dei sentimenti puri, alimentando la necessità di vie di fuga, di cui la bisessualità potrebbe risultare una delle tante. E' anche vero che oggi siamo nell'epoca delle morali labili, del compromesso, delle mezze verità, e quindi professarsi lesbiche non paga più, perché lega le donne ad un immaginario femminista obsoleto, che le porta a rifugiarsi in etichette meno rigide. Questo non fa altro che aumentare il caos nei rapporti con se stessi e con gli altri. Ma questo potrebbe essere tutt’altro che negativo. Ognuno di noi è cresciuto con l’ideale della coppia etero, in cui la donna da importanza all’uomo e viceversa: chi è che invece da importanza alla “persona”? In ognuno di noi convivono parti maschili e parti femminili. Ciascun sesso porta in sè tratti dell' altro sesso. "All' inizio della vita si può parlare di una vera e propria androginia", conferma Claudio Risè, psicanalista e scrittore. "Nella fase embrionale, infatti, sono presenti da un punto di vista biologico sia le strutture di base maschili che quelle femminili. Nel corso della gestazione si verifica una regressione dei tratti di uno dei due sessi, per arrivare poi alla definizione dell' identità sessuale". Ecco perchè non è poi così sconvolgente manifestare tendenze bisessuali nell' età adulta, anche se, nella maggioranza dei casi, si tende a tenerlo nascosto. L' omosessualità è una condizione ormai accettata praticamente da tutti, mentre il bisessuale è ancora visto da alcuni come qualcosa di perverso e sbagliato. In realtà in tal senso vi sono dei risultati che parlano chiaro: secondo l' ultimo sondaggio dell' Asper (Associazione per lo studio dell' analisi psichica e la ricerca sessuologica) sui comportamenti sessuali degli italiani, il 14,6 per cento degli uomini e il 12,1 per cento delle donne tra i 18 e i 50 anni si definiscono bisessuali. Un fenomeno in aumento, e non solo. Il 34% è convinto che la naturale tendenza degli esseri umani è la bisessualità, e che poi è la società che impone ingiustamente di fare una scelta, come per voler placare l’androgino che costituisce ognuno di noi: un po’ come nel Simposio di Platone, in cui Aristofane, nel dialogo, narra di un terzo genere, non figlio del Sole come gli uomini, non figlio della Terra come le donne, ma figlio della Luna, che della natura di entrambi partecipa. Il mito racconta che la completezza autosufficiente rese gli umani androgini così arroganti da immaginare di dare la scalata all'Olimpo, e Zeus fu costretto dunque a separare ciascuno di loro in due metà, riducendoli a solo maschio e solo femmina. Quella che viene definita "l'umana nostalgia dell'interezza", mai placata, è la radice e in qualche modo la costrizione all'amore, oppure “alla brama e all'inseguimento dell'interezza, ebbene, tocca il nome di bisessualità”? C’è da dire che anche tra le star di tutto il mondo la tendenza bisex esercita una grande influenza: Kylie Minogue ha rivelato, ad esempio, di essere affascinata e attratta da certe donne, con cui flirta naturalmente. Sono parole che non stupiscono affatto, visto che la pop star australiana è una delle tante donne dello spettacolo che si è cimentata in dichiarazioni di questo genere, basti pensare a Madonna e alla sua performance con Britney Spears e Christina Aguilera agli Mtv Awards, alle affermazioni di MeganFox, e addirittura alla lunga relazione tra Lidsay Lohan e la dj Samantha Ronson. Bisex è bello e fa tendenza, ma è necessario tener conto che alcuni, oltre alla curiosità del momento, passano una vita intera a innamorarsi di una personalità, di un carattere, di una persona.


martedì 31 gennaio 2012

Aesthetica, bellezza in movimento.


Cos’è la bellezza? Semplice percezione, immersione nella sensitività, o anche prodotto di una riflessione, di un sentire comune portato fuori in forma visiva o plastica? L’estetica nasce da questo interrogativo e dalla volontà di delineare il compiacimento che deriva dall’oggetto che chiamiamo “bello”, senza saperne esattamente il significato. “Aesthetica, la bellezza è in movimento”, è un tentativo tanto umano quanto trascendentale di portare sul palcoscenico l’esperienza estetica in tutte le sue sfaccettature: perciò non solo espressione di bellezza ma anche appagamento, piacere, emozione e coinvolgimento. Lo spettacolo è stato inaugurato sabato 28 Gennaio dalla compagnia Kaos Balletto di Firenze al Teatro Cassia. Questa nuova produzione manifesta un desiderio di confronto tra coreografi, per intrecciare diversi punti di vista e portarli a termine nel raggiungimento di forme e rappresentazioni dirette al “comune sentire” dello spettatore. Roberto Sartori, in “Sublime”, porta avanti un’idea estetica semplice e quotidiana: il bello che cogliamo nel mondo è passeggero, è un attimo effimero che ne rappresenta l’essenza. Questa essenza è il movimento nel continuo divenire, un cambiamento che non si può fossilizzare, che procede sempre verso qualcosa di migliore per procurarsi virtù, sensibilità, gusto. Infatti, mentre la bellezza è soggetta alla decadenza, la virtù la può controbilanciare, finchè quella sparisce ed essa ne prende interamente il posto: una necessità che consente all’uomo di muoversi responsabilmente nel mondo dell’esperienza, per contare su ciò che può essere alimentato ogni giorno. Tuttavia il mondo può essere crudele anche con l’uomo virtuoso, per metterne alla prova il dono naturale, lasciandolo da solo, nella consapevolezza della propria esistenza senza la possibilità di condividerla con gli altri: un’incomunicabilità di fondo che caratterizza la società, coreografata da Eugenio Buratti in “Sola”. Certamente la solitudine non può protrarsi all’infinito, e quando giunge il momento della vita in cui uomo e donna si incontrano, la natura dell’essere umano di manifesta nella sua lotta/equilibrio tra tentazioni terrene e aspirazioni ultraterrene; “Amore + Psiche”, la celebre favola di Apuleio, viene riportata ai giorni d’oggi, per raccontare quel vortice di situazioni che travolge spesso i rapporti umani, tra gelosia, passione, invidia e sentimento: le luci soffuse e dai toni naturali illuminano i corpi tra staticità e dinamismo, il “quantum” giusto da farli apparire come sculture canoviane in movimento, con grande poeticità. L’ultima coreografia, “Storia Rom-antica”, nasce da una particolare predilezione per le sonorità e la grande varietà culturale klezmer, in cui palpita sia l’identità culturale yiddish che la differenziazione tra popolazioni slave, focalizzando in particolar modo quella del popolo gitano. I gitani rappresentano infatti una comunità senza tempo ma ricca di storia, gerarchica ma inclusiva come una grande famiglia, in cui la vita viene accettata esteticamente com’è, tutta assieme e senza sconti. Questo cammino estetico viene percorso durante ogni coreografia della produzione firmata “Kaos, balletto di Firenze”, un cammino che ha il suo fine in se stesso e in nient’altro, per il puro piacere di essere percorso e di definire tanto le radici sensibili dell’uomo quanto quelle razionali: “La bellezza è mescolare in giuste proporzioni il finito e l'infinito” (Platone).